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1_Contesto
La scuola italiana
cambia volto dal 1° settembre 2010
(Riforma Gelmini).
In particolare “gli istituti tecnici
sono riordinati e rafforzati dalla
riforma con una nuova identità
fondata sull’asse scientifico –
tecnologico, che ne esalta il ruolo
come scuole dell’innovazione
permanente”.
1.1_Nuova
identità degli istituti tecnici
Il Regolamento dell’istruzione tecnica
così ne definisce la nuova identità
(art. 2,comma 1):
“L’identità degli istituti tecnici si
caratterizza per una solida base
culturale di carattere scientifico e
tecnologico in linea con le indicazioni
dell’Unione europea, costruita
attraverso lo studio, l’approfondimento
e l’applicazione di linguaggi e
metodologie di carattere generale e
specifico ed è espressa da un limitato
numero di ampi indirizzi, correlati a
settori fondamentali per lo sviluppo
economico e produttivo del Paese, con
l’obiettivo di far acquisire agli
studenti, in relazione all’esercizio di
professioni tecniche, i saperi e le
competenze necessari per un rapido
inserimento nel mondo del lavoro, per
l’accesso all’università e
all’istruzione e formazione tecnica
superiore”.
1.2_Nuovi
modelli organizzativi
I nuovi istituti tecnici si
caratterizzano anche per la proposta di
nuovi modelli organizzativi, che
ne faranno dei veri e propri centri
di innovazione, grazie alla
possibilità di costituire, da parte
delle singole istituzioni scolastiche,
Dipartimenti finalizzati
all’aggiornamento costante dei percorsi
di studio nonché un Comitato
tecnico-scientifico formato da docenti e
da esperti del mondo del lavoro, delle
professioni e della ricerca scientifica
e tecnologica. È previsto lo sviluppo
di metodologie innovative basate
sull’utilizzo diffuso del laboratorio a
fini didattici in tutti gli ambiti
disciplinari e un raccordo più
stretto con il mondo del lavoro e delle
professioni, compresi il volontariato e
il privato sociale, attraverso la più
ampia diffusione di stage,
tirocini, alternanza scuola-lavoro.
1.3_Scopi
1.3.1_ Profili
e competenze in uscita
Profilo dei percorsi del settore
economico
Il profilo dei percorsi del settore
economico si caratterizza per la cultura
tecnico-economica riferita ad ampie
aree: l’economia, l’amministrazione
delle imprese, la finanza, il marketing,
l’economia sociale e il turismo. Gli
studenti, a conclusione del percorso di
studio, conoscono le tematiche relative
ai
macrofenomeni economico-aziendali,
nazionali ed internazionali, alla
normativa civilistica e fiscale, ai
sistemi aziendali, anche con riferimento
alla previsione, organizzazione,
conduzione e controllo della gestione,
agli strumenti di marketing, ai
prodotti/servizi turistici. In
particolare, sono in grado di:
– analizzare la realtà e i fatti
concreti della vita quotidiana ed
elaborare generalizzazioni che aiutino a
spiegare i comportamenti individuali e
collettivi in chiave economica;
– riconoscere la varietà e lo sviluppo
storico delle forme economiche, sociali
e istituzionali attraverso le categorie
di sintesi fornite dall’economia e dal
diritto;
– riconoscere l’interdipendenza tra
fenomeni economici, sociali,
istituzionali, culturali e la loro
dimensione locale/globale;
– analizzare, con l’ausilio di strumenti
matematici e informatici, i fenomeni
economici e sociali;
– orientarsi nella normativa
pubblicistica, civilistica e fiscale;
– intervenire nei sistemi aziendali con
riferimento a previsione,
organizzazione, conduzione e controllo
di gestione;
– utilizzare gli strumenti di marketing
in differenti casi e contesti;
– distinguere e valutare i prodotti e i
servizi aziendali, effettuando calcoli
di convenienza per individuare soluzioni
ottimali;
– agire nel sistema informativo
dell’azienda e contribuire sia alla sua
innovazione sia al suo adeguamento
organizzativo e tecnologico;
– elaborare, interpretare e
rappresentare efficacemente dati
aziendali con il ricorso a strumenti
informatici e software gestionali;
– analizzare i problemi scientifici,
etici, giuridici e sociali connessi agli
strumenti culturali acquisiti.
1.3.2_
Indirizzo “Amministrazione , Finanza e
Marketing ”
Profilo
Il
Diplomato in
Amministrazione, Finanza e Marketing
ha competenze generali nel campo dei
macrofenomeni economici nazionali ed
internazionali, della normativa
civilistica e fiscale, dei sistemi e
processi aziendali (organizzazione,
pianificazione, programmazione,
amministrazione, finanza e controllo),
degli strumenti di marketing, dei
prodotti assicurativo - finanziari e
dell’economia sociale. Integra le
competenze dell’ambito professionale
specifico con quelle linguistiche e
informatiche per operare nel sistema
informativo dell’azienda e contribuire
sia all’innovazione sia al miglioramento
organizzativo e tecnologico dell’impresa
inserita nel contesto internazionale.
Competenze generali
Attraverso il
percorso generale, è in grado di:
– rilevare le
operazioni gestionali utilizzando
metodi, strumenti, tecniche contabili ed
extracontabili in linea con i principi
nazionali ed internazionali;
– redigere e
interpretare i documenti amministrativi
e finanziari aziendali;
– gestire
adempimenti di natura fiscale;
– collaborare
alle trattative contrattuali riferite
alle diverse aree funzionali
dell’azienda;
– svolgere
attività di marketing;
– collaborare
all’organizzazione, alla gestione e al
controllo dei processi aziendali;
– utilizzare
tecnologie e software applicativi per la
gestione integrata di amministrazione,
finanza e
marketing.
Competenze specifiche
A conclusione
del percorso quinquennale, il
Diplomato nell’indirizzo
Amministrazione, Finanza e Marketing
consegue i risultati di apprendimento di
seguito specificati in termini di
competenze.
1.
Riconoscere e interpretare:
– le tendenze
dei mercati locali, nazionali e globali
anche per coglierne le ripercussioni in
un dato contesto;
– i
macrofenomeni economici nazionali e
internazionali per connetterli alla
specificità di un’azienda;
– i
cambiamenti dei sistemi economici nella
dimensione diacronica attraverso il
confronto fra epoche storiche e nella
dimensione sincronica attraverso il
confronto fra aree geografiche e culture
diverse.
2.
Individuare e accedere alla normativa
pubblicistica, civilistica e fiscale con
particolare riferimento alle attività
aziendali.
3.
Interpretare i sistemi aziendali nei
loro modelli, processi e flussi
informativi con riferimento alle
differenti tipologie di imprese.
4.
Riconoscere i diversi modelli
organizzativi aziendali, documentare le
procedure e ricercare soluzioni efficaci
rispetto a situazioni date.
5.
Individuare le caratteristiche del
mercato del lavoro e collaborare alla
gestione delle risorse umane.
6. Gestire il
sistema delle rilevazioni aziendali con
l’ausilio di programmi di contabilità
integrata.
7. Applicare
i principi e gli strumenti della
programmazione e del controllo di
gestione, analizzandone i risultati.
8. Inquadrare
l’attività di marketing nel ciclo di
vita dell’azienda e realizzare
applicazioni con riferimento a specifici
contesti e diverse politiche di mercato.
9. Orientarsi
nel mercato dei prodotti
assicurativo-finanziari, anche per
collaborare nella ricerca di soluzioni
economicamente vantaggiose.
10.
Utilizzare i sistemi informativi
aziendali e gli strumenti di
comunicazione integrata d’impresa, per
realizzare attività comunicative con
riferimento a differenti contesti.
11.
Analizzare e produrre i documenti
relativi alla rendicontazione sociale e
ambientale, alla luce dei criteri sulla
responsabilità sociale d’impresa.
1.3.3_
Indirizzo “Turismo ”
Profilo
Il
Diplomato nel
Turismo
ha competenze specifiche nel comparto
delle imprese del settore turistico e
competenze generali nel campo dei
macrofenomeni economici nazionali ed
internazionali, della normativa
civilistica e fiscale, dei sistemi
aziendali. Interviene nella
valorizzazione integrata e sostenibile
del patrimonio culturale, artistico,
artigianale, enogastronomico,
paesaggistico ed ambientale. Integra le
competenze dell’ambito professionale
specifico con quelle linguistiche e
informatiche per operare nel sistema
informativo dell’azienda e contribuire
sia all’innovazione sia al miglioramento
organizzativo e tecnologico dell’impresa
turistica inserita nel contesto
internazionale.
Competenze generali
È in grado
di:
– gestire
servizi e/o prodotti turistici con
particolare attenzione alla
valorizzazione del patrimonio
paesaggistico, artistico, culturale,
artigianale, enogastronomico del
territorio;
– collaborare
a definire con i soggetti pubblici e
privati l’immagine turistica del
territorio e i piani di qualificazione
per lo sviluppo dell’offerta integrata;
– utilizzare
i sistemi informativi, disponibili a
livello nazionale e internazionale, per
proporre servizi turistici anche
innovativi;
– promuovere
il turismo integrato avvalendosi delle
tecniche di comunicazione multimediale;
– intervenire
nella gestione aziendale per gli aspetti
organizzativi, amministrativi, contabili
e commerciali.
Competenze specifiche
A conclusione
del percorso quinquennale, il
diplomato nell’indirizzo
Turismo
consegue i risultati di apprendimento di
seguito specificati in termini di
competenze.
1.
Riconoscere e interpretare:
– le tendenze
dei mercati locali, nazionali, globali
anche per coglierne le ripercussioni nel
contesto turistico;
– i
macrofenomeni socio-economici globali in
termini generali e specifici
dell’impresa turistica;
– i
cambiamenti dei sistemi economici nella
dimensione diacronica attraverso il
confronto tra epoche e nella dimensione
sincronica attraverso il confronto tra
aree geografiche e culturali diverse.
2.
Individuare e accedere alla normativa
pubblicistica, civilistica, fiscale con
particolare riferimento a quella del
settore turistico.
3. Interpretare i sistemi aziendali nei
loro modelli, processi di gestione e
flussi informativi.
4. Riconoscere le peculiarità
organizzative delle imprese turistiche e
contribuire a cercare soluzioni
funzionali alle diverse tipologie.
5. Gestire il sistema delle rilevazioni
aziendali con l’ausilio di programmi di
contabilità integrata specifici per le
aziende del settore Turistico.
6. Analizzare l’immagine del territorio
sia per riconoscere la specificità del
suo patrimonio culturale sia per
individuare strategie di sviluppo del
turismo integrato e sostenibile.
7. Contribuire a realizzare piani di
marketing con riferimento a specifiche
tipologie di imprese o prodotti
turistici.
8. Progettare, documentare e presentare
servizi o prodotti turistici.
9. Individuare le caratteristiche del
mercato del lavoro e collaborare alla
gestione del personale dell’impresa
turistica.
10. Utilizzare il sistema delle
comunicazioni e delle relazioni delle
imprese turistiche.
1.4_ Gli
apprendimenti
Gli apprendimenti sono articolati
in:
- un’area di insegnamento generale, con
discipline comuni agli indirizzi del
settore
- aree di indirizzo specifiche, per
formare le competenze tecniche e
operative collegate agli ambiti
produttivi.
Nel primo biennio sono assunti
come riferimento per le discipline i
4 assi culturali dell’obbligo di
istruzione: dei linguaggi,
matematico, scientifico-tecnologico,
storico-sociale.
Nei primi due anni, in tutti gli
indirizzi, si studiano: italiano,
inglese, storia, matematica, diritto ed
economia, scienze della terra, biologia,
scienze motorie e sportive, religione
cattolica o attività alternative.
2_ Documenti
Per una lettura più
personalizzata è utile fare riferimento
ai documenti presenti in questa pagina
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